Da oggi in poi in quel caffè echeggerà il suono della tua batteria. Lettera a Pino Salpietro

Da oggi in poi in quel caffè echeggerà il suono della tua batteria. Lettera a Pino Salpietro

riceviamo e pubblichiamo una lettera da un caro amico e estimatore del compianto Pino Salpietro, si tratta dello speaker di Radio Amore, Tony Musicò:

In fondo al viale
in quel caffè mi guardo intorno
per vederla arrivare;
in lei io vedo ciò
che non ho avuto mai
e ho voglia di gridare per lei!

C’è solo lei,
nella mia mente solo lei,
e nel mio sguardo solo lei,
che mi sorride sempre lei
…………………….
Quel caffè è lo storico caffè del padre di mio cognato,la canzone è stata scritta da Salvatore Trimarchi, scomparso anche egli da qualche anno , questa canzone rappresenta il tipico “pocu cuffari” oziare dei ragazzi messinesi degli anni 70 che d estate indossando la lacoste i più fortunati, la polo benetton i meno abbienti, si posteggiava a cazz di cane, non per maleducazione, ma per poterla spostare all occorrenza cosi capivano che eri motorizzato. Io a quell epoca avevo un benelli 125 faro del 250 cc marmitte aperte e pertanto rumorossisime, consumavamo l attesa inzuppando la brioches con il tuppo, rigorosamente gialla all interno, perché la brioches a messina è fatta con l uovo, in attesa che arrivasse lei, uno sguardo, una frase detta male, un sorriso e poi dire all amico… ci sta, il mio amico era ed è Lorenzo Giona destinatario dei miei dubbi, ma secunnu tia ci sta? Lui per non deludermi mi diceva certo non vedi come ti guarda, (non vidi comu ti vadda), devo dire che l affair attesa e dubbi era reciproca. In tutto questo c era un uomo che alla fermata in attesa del bus per tornare nel suo paese, ci osservava e da poeta e figura luminosa scrisse IN FONDO AL VIALE e dopo l ingresso di organo e chitarra spezzava e rendeva ancora piu bella la canzone la batteria di Pino Salpietro.
Rip

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