Laimo sulla movida messinese. la genitorialità e la società da affidare ai professionisti

Laimo sulla movida messinese. la genitorialità e la società da affidare ai professionisti
In merito agli ultimi fatti accaduti all’interno della nostra città di Messina, interviene il Consigliere della V circoscrizione Franco Laimo (Presidente della Commissione Politiche Sociali), secondo il quale  bisogna cogitare e opinare su varie constatazioni che interessano proprio la nostra comunità.
Partendo da un preambolo, ricordiamo che nella “Movida Messinese” a volte accade qualche “defaillance” che preoccupa in maniera trasversale un po’ tutti noi:
giovani e molto giovani che bevono, fumano e vivono di comportamenti adulti che creano nella loro “forma mentis” uno stile di vita più eroico, probabilmente spinto dal gruppo facente parte della usuale frequentazione, oppure una delle tante ipotesi che non possiamo schiacciare sotto piede, è quella della mancata genitorialità che sia o meno parziale o totale.
Su questo ultimo punto ci sarebbe molto da discutere, infatti fare il genitore oggi, non è certamente una passeggiata, ma le mancanze educative e protettive base, possono intercedere a comportamenti sbagliati da parte della propria prole.
Viviamo in una Società molto complessa e diversa rispetto il passato, una società che è costruita da tanto e tutto (forse anche troppo e dato nella maniera sbagliata), una consociazione multiforme, sfaccettata e versatile che richiede davvero profondi valori positivi per viverla a pieno ritmo e considerazione.
Laimo lancia un grido d’allarme che vuole andare davvero oltre: “Io credo che in primis si deve intervenire sulla rieducazione puntando su un lavoro strettamente umano e sociale“;
non occorre nessun vigile e nessun carabiniere, non occorre chiudere i locali,  occorre intervenire in maniera trasversale.
Bisogna ideare nuove soluzioni sociali (anche notturne), bisogna puntare sui Professionisti della città al fine di sostenere, supportare ed aiutare non solo i giovani ed i bambini, ma anche le famiglie e la genitorialità poco costruita.
La nostra città vive di tante professioni e professionisti che a titolo apicale possono cooperare per un sano e virtuoso miglioramento sociale; non possiamo non ricordare gli assistenti sociali, i pedagogisti, gli educatori socio pedagogici, i mediatori familiari, gli psicologici che, reclutati dal nostro Comune nel giusto modo, potrebbero senza dubbio reggere, proteggere e affiancare i bambini, gli adolescenti, i ragazzi, gli adulti , i genitori , gli anziani, insomma tutta la sfera dell’essere umano, che a volte nel lungo corso della vita, si trova a confrontarsi con situazioni dove occorre la ” terza parte “, un soggetto professionista terzo che con il proprio sapere attenua, alleggerisce e mitiga le prove, gli scontenti e le contrarietà che la vita spesso ci pone davanti.
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